SEI LABORATORI IN TRE GIORNI | 16 – 18 settembre 2022

ART

#VARTWEEK – impara l’arte

IMPARA L’ARTE

E sarà il tuo mestiere. #VARTWEEK è un percorso contemporaneo per tutti i sensi. A Varzi, in provincia di Pavia, Alto Oltrepò, 3 giorni di meraviglie e di esperienze che dimostrano come l’arte sia occasione di sviluppo. VARTWEEK è un progetto, è una prima edizione di molte a venire. È un appuntamento annuale che viene proposto ogni anno con una diversa chiave di racconto. Il progetto comunica un Borgo e la vocazione artistica della sua Gente.

Varzi diventa meta turistica anche artistica, perfettamente tagliata sul turismo esperienziale, sfruttando la sua identità legata all’arte e ai mestieri di un tempo. Che sono poi ancora attuali. Che se interpretati con passione, diventano occasione di sviluppo e di ottimismo. VARTWEEK ama l’eleganza e la semplicità del #biancoenero perché poi il colore lo mettete voi. E noi. Insieme.

VARTWEEK

ARTE E IDENTITÀ

Vartweek è un progetto che valorizza le arti e i mestieri patrimonio di una Comunità fortemente identitaria.

VARTWEEK  CREA

Nuovi rapporti extra provincia, aprendosi anche al turismo internazionale in cerca di esperienze italiane. È a tutti gli effetti un progetto di condivisione, di formazione, di socialità attraverso percorsi culturali che tengono conto della storia ma guardano al futuro. Con una lettura moderna in grado di attrarre anche un pubblico giovane. Al centro del progetto ci sono i laboratori. D’arte. E di mestieri.

VARTWEEK RISVEGLIA

L’amore per la storia del centro storico di Varzi, una storia che ha fatto conoscere nel tempo questo un bellissimo borgo dell’Appennino Lombardo da sempre luogo di scambi culturali ed enogastronomici, un punto focale del feudo malaspiniano che ha creato legami speciali collegando le città al centro del suo raggio orientato verso tre capoluoghi importanti come Milano, Genova, Piacenza. 

VARTWEEK RIAPRE

E fa rivivere le vie del centro storico – i portici dell’antico commercio rimasti intatti con le loro antiche cantine aperte sulla via del sale – luoghi di vita, di mestieri e di arte che un tempo erano propulsivi per vitali scambi commerciali e culturali. Luoghi che sono ancora oggi capaci di fare germogliare nei giovani una passione per l’arte e i mestieri di ieri e di oggi.

I laboratori

Tre giorni sei laboratori. Ogni giorno il borgo vive d’arte e semina passione per gli antichi mestieri e per l’identificazione del luogo, storicamente vivo e capace di relazioni culturali e commerciali. Un luogo da gustare attraverso tutti i sensi. Per tornare (ad un’ora e mezza da Milano).

VARTWEEK è un appuntamento annuale. Ogni anno verrà proposta una diversa chiave di racconto. Il progetto intende comunicare Varzi come meta turistica perfettamente tagliata sul turismo esperenziale, sfruttando la sua identità legata all’arte e ai mestieri di un tempo. Che sono poi ancora attuali. Se interpretati con passione, diventano occasione di sviluppo.

Il progetto valorizza le arti e i mestieri patrimonio di una Comunità fortemente identitaria. E crea nuovi rapporti anche con media extra provincia. È a tutti gli effetti un progetto di condivisione, di formazione, di socialità attraverso percorsi culturali che tengono conto della storia ma guardano al futuro. Con una lettura moderna in grado di attrarre anche un pubblico giovane.

Vartweek vuole risvegliare l’amore per la storia del centro storico di Varzi, un bellissimo borgo dell’Appennino Lombardo da sempre luogo di scambi culturali ed enogastronomici, un punto focale del feudo malaspiniano che ha creato legami speciali collegando le città al centro del suo raggio orientato verso tre capoluoghi importanti come Milano, Genova, Piacenza. Sulla antica via del sale l’incontro di culture e di tradizioni.

Vartweek è un percorso contemporaneo che risveglia l’identità di un luogo valorizzando i suoi antichi mestieri che hanno un collegamento con la parola ARTE.

Vartweek fa rivivere le vie del centro storico – i portici dell’antico commercio rimasti intatti con le loro antiche cantine aperte sulla via del sale – luoghi di vita, di mestieri e di arte che un tempo erano propulsivi per vitali scambi commerciali e culturali. Luoghi che sono ancora oggi capaci di fare germogliare nei giovani una passione per l’arte e i mestieri di ieri e di oggi.

Vartweek con un taglio giovane e aperto ai laboratori artistici cade nella stessa settimana di Miart a Milano, dedicata quest’anno a livello internazionale all’arte contemporanea: Artweek. Il collegamento culturale artistico e turistico esperenziale è garantito nella sua essenza – l’arte contemporanea – dalla presenza a Varzi di un artista che trasformerà Vartweek come la sua residenza d’artista e lavorando live aprirà il suo laboratorio ad un’esperienza collettiva. La sua opera resterà un germoglio d’arte contemporanea per le edizioni successive.

In questo modo Vartweek si propone come un evento Fuorisalone di Miart / Artweek in un borgo dell’Appennino Lombardo che apre all’arte alla cultura e all’identità come proposte concrete di vita e di attività anche lavorative. La cultura crea opportunità anche concrete.

L’evento attiva una serie di strumenti di comunicazione: un sito dedicato, un piano media dedicato, una coordinata e continuativa attività di ufficio stampa.

IL PROGRAMMA

 

WELCOME – PRESS VARTWEEK TOUR – ATTIVARE I SENSI
Laboratorio n° 1 – Inizio ore 11
In Sala Consiliare – Apertura e inaugurazione con la stampa, i blogger e presentazione dei
laboratori nelle botteghe/cantine di Varzi. La giornata è dedicata al percorso sensoriale che attiva tutti i laboratori. Attiviamo tutti i sensi: vista, udito, olfatto, gusto, tatto. Spazio al racconto degli artisti delle saracinesche.
La giornata è dedicata al percorso sensoriale che attiva tutti i laboratori. Si accende anche il primo laboratorio di musica con gli artisti di strada.
Incontro e laboratorio con gli artisti delle Saracinesche Salvate e Dipinte.
Presentazione dell’Accademia di Vartweek: si ufficializza il comitato artistico.

VARTWEEK ascolta | IL PERCORSO DELL’UDITO
Laboratorio n° 2 – Dalle ore 15
Le parole da ascoltare. La bottega delle parole. Dal vetrino al digitale, dal fotogiornalismo al
telegiornalismo, l’immagine per la cronaca, l’immagine per l’arte, dalla cronaca alla poesia alla letteratura. Anche il racconto sportivo.
Masterclass di fotografia, corso su come è cambiato il modo di raccontare lo sport in tv, sui
giornali, alla radio e sul web anche attraverso le immagini. Il giornalismo di cronaca, dalla cronaca alla poesia alla letteratura. Le parole / le emozioni da vedere ascoltare e degustare…
Laboratorio con i ragazzi, reading e presentazioni di libri.
Con la partecipazione di Dario Ceccarelli, di Luca Borghi.
Ore 17:00 – Masterclass musicale con Barbara Bonasera
Location: cantine storiche e in piazza Aldo Moro, in sala Consiliare, in piazza davanti al Municipio, nei vicoli e sotto i portici.
Ore 21:00 – Tributo a Zucchero con la Fly Blues Band