#ArteinGiro – Vartweek segnala: Museion presenta una serie di eventi nell’ambito della mostra HOPE: film, musica, visite, libri e incontri culturali per un fine gennaio strepitoso. Fonte Lara Facco

Museion presenta un programma di eventi della durata di due giorni, incentrato sull’Afrofuturismo, la techno e le idee che ruotano intorno a Spaceship Earth. Un programma nel programma, per integrare la mostra HOPE,  a cura di Bart van der Heide e Leonie Radine in collaborazione con DeForrest Brown, Jr., mostra che resterà aperta al pubblico fino al 25 febbraio 2024.

Si comincia la sera del 25 gennaio che sarà animata dal tour curatoriale del co-curatore DeForrest Brown, Jr., e dalla proiezione del film su Sun Ra Space is the Place presso il Filmclub di Bolzano. La sera dopo, il 26 gennaio, a Museion avrà luogo un evento musicale con due live set, del duo electro Dopplereffekt e di Speaker Music (pseudonimo di DeForrest Brown, Jr.).

Il 25 gennaio il co-curatore di HOPE, musicista, teorico e scrittore DeForrest Brown, Jr., guiderà un tour al secondo piano della mostra. Il suo versatile Third Earth Archive permette di approfondire meglio il mito afrofuturista dell’Atlantico Nero e il mondo subacqueo di Drexciya, fondato dai figli di donne africane incinte gettate fuori bordo durante il commercio translatlantico degli schiavi. Questo archivio, che mescola opere digitali di AbuQadim Haqq, diverse copertine di album techno, cronologie alternative e una storia in suono, si colloca tra scienza e fiction ed è la traduzione spaziale di un testo di Brown, Assembling a Black Counter Culture (2022). In queste 400 pagine Brown indaga i legami tra l’esperienza nera nei sistemi lavorativi industrializzati e l’innovazione nera nella musica elettronica, nell’Afrofuturismo e nella mitologia. Nel libro, uno dei riferimenti cruciali è il padrino di tutte le forme di re-immaginazione della storia nera: Sun Ra, compositore jazz americano noto per la sua musica sperimentale e le sue performance teatrali.

Nel film di fantascienza Space is the Place, gioiello della storia del jazz, della speranza e dell’Afrofuturismo, dopo aver viaggiato per anni attraverso lo spazio e il tempo, questo profeta della musica torna sulla Terra per liberare il popolo nero dall’oppressione. Il film verrà proiettato al Filmclub di Bolzano dopo il tour guidato, in collaborazione con Filmclub e Südtirol Jazzfestival Alto Adige.

Il 26 gennaio Speaker Music (pseudonimo di DeForrest Brown, Jr.) e Dopplereffekt (To-Nhan e Rudolf Klorzeiger, alias Gerald Donald, unico componente rimasto del duo techno Drexciya) saranno gli esecutori di due live-set collegati ai loro ultimi album: Techxodus (2023) e Neurotelepathy (2022). Di recente, in un’intervista su Donald, Brown ha affermato che non avrebbe potuto prendere decisioni o commentare la mitologia drexciyana senza essersi immerso nella sua visione della scienza e della tecnologia di questa civiltà immaginaria e della sua visione del mondo.

Speaker Music ovvero DeForrest Brown, Jr.

Nella sua attività musicale DeForrest Brown, Jr. adotta lo pseudonimo di Speaker Music. Oltre a produrre questi contenuti artistici, usando il proprio vero nome l’ex americano (così si definisce lui stesso) riveste diversi ruoli creativi come artista, teorico della musica e dei media, giornalista e curatore. È anche rappresentante del movimento «Make Techno Black Again», che si propone di riconoscere e valorizzare le origini della house music e della techno nei quartieri proletari neri di Detroit. Brown ha inoltre firmato un esauriente libro di 400 pagine intitolato Assembling A Black Counter Culture, mentre in qualità di musicista porta avanti la tradizione nera modernista della musica rhyhtm and soul come spazio intellettuale e colonna sonora di un trauma generazionale. I suoi album sono pubblicati dalla rinomata etichetta londinese di musica elettronica Planet Mu, e rappresentano fenomeni di spicco dal potente valore politico che spingono sempre più oltre i confini della sperimentazione. L’ultimo album di Speaker Music, Techxodus, è stato pubblicato nel settembre del 2023.

Dopplereffekt

Dopo tre anni di sperimentazioni in isolamento, i Dopplereffekt sono riemersi con Neurotelepathy, una narrazione oracolare di coinvolgimento e progresso cerebrale. Qui gli eleganti modelli matematici di Cellular Automata del 2017 si sono evoluti in interpretazioni, trasferimenti e modificazioni sinaptiche, che rifiutano le aspettative binarie per meditare sulle possibilità e le insidie di ciò che ci attende.

Con il loro secondo LP, quinta uscita con Leisure System, il duo composto da Klorzeiger e To-Nhan ha raggiunto una capacità quasi telepatica di formulare pensiero collaborativo e costruzione meccanica. Continua inoltre a servirsi di apparizioni live per presentare sperimentazioni di modelli teorici, e questo tentativo si avverte nello sfrigolio e nello swing dei momenti percussivi più salienti, programmati con una seria profondità e uno spazio di manovra che riflettono un’estensione della forma e un ritorno a essa.

Space is the Place

Space is the Place è un film di fantascienza afrofuturista girato nel 1972 e distribuito nel 1974, diretto da John Coney, scritto da Sun Ra e Joshua Smith, e interpretato da Sun Ra e dalla sua Arkestra. La colonna sonora è stata pubblicata da Evidence Records. Il film è stato accuratamente restaurato e nella versione digitale è stata conservata l’originale aspect ratio dell’Academy: il risultato è un linguaggio visuale assente nelle precedenti versioni digitalizzate del film, che fa nuovamente emergere sensazioni cinematografiche.

Gli eventi sono realizzati in collaborazione con Filmclub, Südtirol Jazz Festival Alto Adige e vedono partner istituzionali la Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige, la Fondazione Cassa di Risparmio Stiftung Südtiroler Sparkasse, Museion Private Founders.

Crediti fotografici: Spaceship Earth 2.0, event cover, graphic design by Studio MUT, DeForrest Brown, Jr. (aka Speaker Music). Photo credits Ting Ding, Dopplereffekt. Photo credits Maria Mendes, Space is the place, film cover, Sun Ra, frame from the filmSpace is the place. Foto apertura: HQ-hope-opening© Luca Guadagnini.